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9 giugno 2014
Londra, i collezionisti russi si rifugiano nell'arte. Molto richiesti i paesaggi in Crimea - Foto
di Silvia Anna Barrilà

La crisi in Ucraina continua a destare preoccupazioni e anche il mondo dell'arte si interroga sulle tensioni politiche. A Berlino la DAAD Galerie, spazio espositivo dell'omonima agenzia per gli scambi accademici sostenuta dal Ministero degli Esteri, ha invitato 17 artisti ucraini a riflettere sulla loro identità nazionale e sulla situazione politica in patria, organizzando così quella che è stata definita la prima rassegna completa d'arte contemporanea ucraina in Germania (fino al 21 giugno).

A Londra, invece, le case d'asta hanno testato gli effetti della crisi sul mercato dell'arte nella settimana dell'arte russa, un appuntamento bimestrale che si svolge ogni anno a fine maggio e a fine novembre e include aste, mostre ed altri eventi culturali (30 maggio-6 giugno).

Soddisfatte dei risultati: William MacDougall, direttore della casa d'aste specializzata in arte russa MacDougall's Fine Art Auctions, ha detto: «È tornata la fiducia nel mercato dopo le preoccupazioni degli ultimi mesi riguardo alla situazione in Ucraina e alle sanzioni. I lotti eccellenti continuano a dare buoni risultati». Ogni anno la casa d'asta vende circa 20 milioni di sterline in arte russa in due aste di circa 10 milioni ciascuna. Anche in questo caso, il 4 giugno, il risultato è stato di 10.308.252 sterline, ma non sono state rilasciate le percentuali di venduto per lotto e per valore. Prima della vendita la casa d'asta ha organizzato una mostra dedicata a quadri di paesaggi della Crimea, dipinti precedentemente la cessione della penisola all'Ucraina da parte delle autorità sovietiche - un'iniziativa che è stata definita dal Financial Times "una mossa opportunistica" e che si rivolge proprio ai collezionisti russi che amano questo tipo di dipinti perché ricordano la loro infanzia.

Secondo le dichiarazioni di MacDougall: «I compratori sono stati principalmente russi, ma anche gli ucraini hanno fatto qualche apparizione. Inoltre c'è stato significativo interesse da parte dei compratori occidentali: c'è stato un importante acquirente europeo, non legato ad alcun background russo, e interesse da parte di un museo americano».

I top lot della vendita sono stati "Boy with a Cap", un capolavoro di Robert Falk venduto per 1.035.000 sterline ed "Eastern City, Bukara" di Pavel Kuznetsov, venduto per 2.367.600 sterline (sono gli unici due risultati superiori al milione).

«L'arte classica del XIX e XX secolo continua ad essere il settore più forte», spiega William MacDougall. «L'arte sovietica sta salendo. Anche l'arte d'avanguardia degli anni ‘20-30 del Novecento sta andando molto bene se c'è una buona provenienza. Mentre l'arte contemporanea continua ad essere debole».

Tra gli artisti più richiesti ci sono i classici come Ivan Shishkin (1832-1898), realista, noto per i suoi paesaggi forestali; Ivan Aivazovsky (1817-1900), artista romantico nato proprio in Crimea e noto per i suoi paesaggi marini; e Robert Falk (1886-1958), legato alle avanguardie europee.

Anche Christie's e Sotheby's si sono dette molto soddisfatte. Sebbene il rischio delle sanzioni e quindi i problemi di assicurazione e trasporto abbiano impedito di portare i lotti più importanti a Mosca prima delle aste, Sotheby's ha totalizzato 23,8 milioni di sterline, il totale più alto dal giugno 2008 e il terzo nella storia della categoria. Solo nell'asta serale del 2 giugno ha realizzato 18,3 milioni di sterline con il 73% di venduto per lotto e il 76% per valore. Ha segnato 11 record per artista e ha venduto un record di otto opere sopra il milione di sterline. Tutte le opere della top ten sono state vendute in stati della ex-Unione Sovietica. I risultati migliori sono stati registrati dalle opere dell'avanguardia russa con "Head of a Peasant" di Kazimir Malevich (circa 1911) e "Children with Parasols" di Aristarkh Lentulov (1912) venduti per 2.098.500 sterline ciascuno (nel primo caso un record per un'opera su carta dell'artista e nel secondo un record assoluto per l'artista).

Anche in quest'asta di Sotheby's si è notata la crescita dell'arte sovietica con Georgy Nissky che ha segnato un record assoluto per l'arte di questo periodo con "Over the Snowy Fields", venduto per 1.762.500 sterline rispetto ad una stima di 500.000-700.000. Il top lot tra gli oggetti è stato un Fabergé acquistato da un collezionista asiatico per 422.500 sterline.

Christie's il 2 giugno ha totalizzato 24.012.200 sterline, il totale più alto mai realizzato in una sessione primaverile della categoria. Le percentuali di vendita sono state del 77% per lotto e ben 94% per valore. Sei opere hanno superato il milione di sterline e, secondo quanto dichiara la casa d'aste, le offerte sono state internazionali. Il top lot è stato "The Pearl Mosque at Agra" di Vasily Vereshchagin, un'opera orientalista della fine dell'Ottocento, venduta per un prezzo record di 3,7 milioni di sterline.

Anche Bonhams ha tenuto un incanto di arte russa il 4 giugno totalizzando 6,2 milioni di sterline. Il top lot è stato "Signal Fires of Peace" di Nikolai Roerich del 1917-18, venduto per 1.426.500 sterline. «Siamo entusiasti dei risultati della vendita - ha commentato Sophie Law, direttrice del dipartimento - i compratori sono pronti a pagare il doppio o anche il triplo della stima per i pezzi migliori, rendendo questo mercato esuberante ed emozionante».

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